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Quanto è sostenibile l'Italia?

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A proposito di sostenibilità, ci si chiede se e per quanto tempo ancora può essere sostenibile lo stato di cose che c'è in Italia. Altro che fine del mese... in molti già da tempo non ci si arriva più alla fine del mese! Si salva chi ha rendite immobiliari o finanziarie, ma nella maggior parte dei casi chi mandava avanti decorosamente il proprio nucleo familiare, oggi, se ha ancora un reddito da lavoro o una pensione, deve fare i salti mortali per arrivare alla terza settimana e spesso, troppo spesso, non ce la fa. Soprattutto i milioni di disoccupati giovani e meno giovani, cassintegrati, esodati, imprese che chiudono, persone umiliate nella propria dignità, che non ce la fanno e sfidano da tempo la propria disperazione!

Vari governi hanno negato per anni che ci fosse una condizione molto critica del sistema economico italiano e hanno assecondato la speculazione finanziaria a danno della produzione di beni. Hanno trascurato miseramente ogni politica economica (interi semestri di ministero vacante!). Hanno sistematicamente degradato e impoverito istruzione, ricerca e innovazione tecnologica, ossia la cultura della produttività diffusa italiana. Hanno sistematicamente mandato alle ortiche tutte le conquiste sociali del dopoguerra.

Sono andati avanti per decenni, finché, risvegliati una mattina in piena bolla finanziaria, declassati dalle agenzie di rating, illustri esponenti di ogni schieramento politico hanno ammesso che sì, effettivamente non era tutto rose e fiori, anzi, hanno dettò che c'era una urgente priorità assoluta: salvare le banche. E bravi! Questo hanno fatto. Man mano che la situazione si è aggravava il gioco è diventato se possibile sempre più paradossalmente sporco: tutto colpa della crisi, dei soldi che non ci sono, del PIL che non sale, dello spread che non scende, dell'Europa, della Merckel... E' via di questo passo pur di non investire seriamente in produttività, ma creando al contrario le situazioni più grottesche in nome della 'stabilità': governi tecnici, larghe intese, ammucchiate inenarrabili che hanno fatto sempre più danno! Quel che è grave ora è che sostanzialmente continuino in via "prioritaria" solo a salvaguardare il meccanismo di privilegi e corruzione in cui sguazzano felicemente.

La politica sembra non avere più gli strumenti per raddrizzare un sistema ormai sconvolto. Ultima spiaggia sono Magistrati sempre più isolati e Carta Costituzionale e diritti fondamentali come la casa, il lavoro, la salute, l'istruzione sempre più vilipesi. Ce la possono fare Magistrati e Costituzione a frenare corruzione dei poteri istituzionali? Fermerà il Parlamento la deriva di un paese che non sa più come sbarcare il lunario? Saprà rinnovare se stesso e guarire il paese?

Intanto che questo avvenga cosa dovrebbe fare il cittadino che non ha rendite, non ha lavoro e fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.

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